Successo strepitoso per il Coerver City camp Monregale

30 giugno 2018

 

Grande successo per il primo Coerver city camp Monregale, andato in scena dal 25 al 29 giugno presso il Centro sportivo di corso Francia. Ben 53 tra bambini e ragazzi (dalla leva 2010 alla leva 2005) hanno partecipato a questa settimana di approfondimento calcistico, primo contatto pratico tra la Monregale e la metodologia Coerver Coaching, con la quale da quest’anno la società monregalese ha attivato una collaborazione. Agli ordini del direttore tecnico del camp, Emanuele Nava (classe 1990, bergamasco, ottimo nel suo lavoro sia con i ragazzi che con lo staff tecnico) i ragazzi hanno potuto sperimentare novi spunti di allenamento, con il prezioso ed insostituibile supporto del responsabile del Settore giovanile Roberto Aimo, e con l’aiuto altrettanto prezioso di numerosi istruttori della Monregale, nonché di alcuni ragazzi delle squadre agonistiche che, con grande impegno e serietà, hanno collaborato nella gestione dei gruppi, nel seguire gli esercizi in campo, e nell’assistenza durante i momenti di “ricreazione” tra la sessione mattutina e quella pomeridiana. «Un successo inatteso – ha commentato Roby Aimo in sede di consegna dei diplomi durante la giornata finale – per il quale ringraziamo le famiglie, tutti i ragazzi, tutti quanti hanno collaborato. In futuro potremmo pensare sicuramente a ripetere l’esperienza, e magari anche ad ampliarla con altri percorsi».

Ed ecco i quattro gruppi di partecipanti, che hanno assunto la denominazione di prestigiosissimi club europei.

Squadra “Chelsea”: Francesco Orsi, Pietro Sciandra, Alessandro Tissino, Lorenzo Demichelis, Simone Lorenzi, Sebastiano Sagnelli, Andrea Barberis, Francesco Bruno, Federico Comino, Federico Corte, Manuel Daziano, Yassin El Ouariti.

Squadra “Benfica”: Giulia Fresia, Simone Gerbaudo, Loris Koceku, Niccolò Mondino, Nicolò Palagiano, Alberto Turco, Samuele Bellino, Pietro Bertone, Carlo Brezzi, Tommaso Dardanello, Nicolò Diani, Federico Ferreri, Pietro Garelli.

Squadra “Siviglia”: Gabriele Gavotto, Federico Lumicisi, Tommaso Misurata, Gabriele Orsi, Samuele Ricci, Filippo Simbula, Alessandro Tomatis, Stefan Veljovic, Carlo Aimo, Manuel Avagnina, Riccardo Sciutto, Emanuele Ferrero, Edoardo Filippi.

Squadra “Ajax”: Andrei Mazureac, Pietro Salvatico, Giacomo Barla, Fabio Baldacchini, Mattia Barberis, Vittorio Battaglio, Mattia Bertola, Edoardo Ciancia, Pietro Fasullo, Loris Ferrero, Riccardo Mandaglio, Matteo Manfredi, Riccardo Mao, Iacopo Misurata.


Emanuele Nava:
“Metodo vincente, campioni si diventa”

Emanuele Nava, classe 1990, una laurea in Scienze motorie, un incarico di insegnate presso una Scuola primaria ed un sogno: quello di poter “vivere di calcio” là dove opera, tra la Bergamasca ed il Monzese. È stato lui il direttore tecnico del primo Coerver Camp Monregale: ragazzo semplice, preparatissimo, aperto al dialogo e subito apprezzato dal nostro staff interno e soprattutto dai ragazzi.

Qual è stato il tuo percorso calcistico?

Ho giocato per tanti anni tra Vimercate e Carnate, arrivando fino in Prima categoria. Giocavo in mediana, centrocampista di sostanza. Sin da subito sono rimasto affascinato dal ruolo dell’allenatore, tant’è vero che sin dall’età di  21 anni ho cominciato il mio percorso in panchina, con i Pulcini. Ho iniziato il mio percorso di Scienze motorie, dopodiché ho mollato del tutto il calcio giocato per dedicarmi al perfezionamento, frequentando vari corsi.

Argomento di stretta attualità: il patentino?

Ho un UEFA C. In questa stagione ho allenato i Giovanissimi regionali.

E poi hai incontrato… Coerver.

Quasi per caso. Nel 2014 mi sono iscritto ad un corso in un fine settimana senza aspettative clamorose. Sono rimasto stregato. Quello che mi ha affascinato di più è stata la strutturazione dell’allenamento. Il motto Coerver non è “campioni si nasce”, ma “Campioni si diventa”, attraverso un lavoro, un percorso, dove conta soprattutto il contesto. E dov’è fondamentale il modo di porsi, di esporre e spiegare, di rapportarsi. Anche con il resto dello staff tecnico, non solo coi ragazzi.

Due parole sul metodo.

Fondamentalmente è un metodo semplice, ma comporta una grande conoscenza della materia. E’ un metodo che guarda “in là”, non nell’immediato: fondamentale è l’approccio nell’uno contro uno, che apparentemente è una cosa che mette a repentaglio “il risultato”. Per questo alcuni genitori, soprattutto quelli che vogliono vincere ad ogni costo, storcono un po’ il naso. Però è un metodo che porta il ragazzo a “provare”, a tentare il gesto tecnico, e ne aumenta la consapevolezza. E’ un metodo efficace, che richiede ovviamente tanta applicazione e tante ore di lavoro.

Un’ultima battuta su Mondovì e sul Centro sportivo Monregale.

Mi avete accolto benissimo e per questo vi ringrazio, in particolare mister Roberto Aimo. Avete degli impianti spettacolari, un sacco di spazio: così lavorare diventa più facile.

Da parte della società Monregale calcio, un grazie ad Emanuele per il suo lavoro, a tutti quanti hanno collaborato, alle famiglie e a tutti i ragazzi


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