Marene 3 - 3 Monregale

19 February 2017 - 14:30 at Comunale Marene

Nebbia e raggi di sole

Monregale a due facce, tra gli sprazzi di sole che bucano la nebbia di Marene. C’è una squadra autorevole, che fa sua la partita e sa mettere alle corde l’avversario; magari un po’ poco feroce in zona gol ma anche piacevole alla vista, pur senza essere leziosa. C’è poi una squadra fragile, che – subito un gol – dà l’amara sensazione di perdersi in un bicchiere d’acqua, che regala troppo campo e troppa iniziativa all’avversario che – sistematicamente – ne approfitta e ad ogni occasione la mette dentro. Questa in estrema sintesi la partita di domenica, condita senz’altro da una carica agonistica a stento trattenuta tra le righe.
Monregale in campo con l’ormai assodato 4-3-3 con il rientro di Lugliengo e Sampò. Inizio così così, il pallino del gioco ce l’ha il Marene, ospiti poco concreti: subito al 2′ lancio dalle retrovie Prato esce coi pugni caricato da Bosio, l’azione continua, palla fuori per Serra (37enne con un da professionista in C, e apparizione anche nella serie A del campionato bulgaro), piatto sinistro al volo, Prato ci arriva e la mette in angolo; dal corner, ancora Serra, bella girata, palla fuori di poco. Al 10′ Racca conquista intelligentemente una punizione dal limite, si incarica lui stesso della battuta, non un granché, pallone alto. Dopodiché la Monregale decide di iniziare a “giocare” e i risultati si vedono subito: azione insistita, traversone dalla sinistra che non trova deviazioni, raccoglie Cavallo dall’altra parte, controcross che scavalca Jaku, non la testa di Lugliengo che da due passi insacca per il vantaggio. Dudi protagonista ancora al 27′ con una punizione dal limite molto ben calciata, palla che scavalca la barriera ma scende un po’ lenta, Testa ha tempo a spostarsi e deviare in corner. Si rivede il Marene: al 29′ su ripartenza, palla profonda di Serra per Racca sul secondo palo, l’attaccante aggira Sampò (che lamenta una trattenuta non fischiata), ma sull’uscita di Prato conclude fuori. Al 36′ punizione da 30 metri in posizione centrale di Gattino, la botta è un missile dritto per dritto, Prato smanaccia in angolo. Al 43′, per finire, bello scambio tra Jaku, in area, e sullo scarico Lugliengo, che dal limite però non centra la porta.
Nella ripresa il gol del raddoppio della Monregale fa ben sperare per tre punti che sarebbero oro. Al 7′, punizione dalla tre quarti sinistra in posizione defilatissima quasi a ridosso della linea laterale: sulla palla tagliata in area da Federico Tomatis non interviene nessuno, e si insacca sul secondo palo senza che alcuno tocchi. A questo punto – complice anche l’uscita per infortunio di Griseri, con contestuale complicata registrazione del pacchetto arretrato – la Monregale si affievolisce fino, a tratti, a sparire del tutto. Al 14′ palla persa a centrocampo, verticalizzazione per Shtefnj che viene attaccato da Luca Tomatis in area, contrasto come se ne vedono tanti, per l’arbitro è rigore, Racca segna. Al 20′ altro brividone, calcio d’angolo per il Marene, Coaloa completamente solo a meno di quattro passi dalla porta non riesce a girare a rete di testa. Al 27′ ciò che proprio non ti aspetti: tiro da oltre 25 metri di Giaccardi, rasoterra sul primo palo, teso, ma né fortissimo né angolato, quello che potrebbe tranquillamente essere battezzato come “tiro senza pretese”. Prato, fino a quel momento su buoni livelli, sembra sulla traiettoria, accenna al tuffo ma non lo completa, la palla passa e si insacca. Il Marene preme, il pari ora gli sta stretto: al 38′ calcio d’angolo dalla sinistra, la palla schizza sul secondo palo dove c’è Racca, destro sull’uscita di Prato, Pala appostato sulla linea cerca disperatamente di rinviare ma infila la palla sotto la sua traversa. Però il kappaò sarebbe una punizione troppo crudele per i ragazzi e così al 47′ ci pensa il buon vecchio Leo a mettere le cose a posto. Cinque minuti di recupero, ultimi assalti. Palla inattiva, sfera che viaggia in area, Jaku ci va di testa, traversa; sulla ribattuta interviene Mondino, traversa; frazioni di secondo che ti fanno imprecare contro una maledizione… che si dissolve sul tocco da due passi di Jaku. Rete che si gonfia, arbitro che convalida, 3-3 finale, alla fine giusto così.

MARENE (4-3-2-1): Testa, Cattaneo, Coaloa, Cottino, Pochintesta; Salomone (1′ st Valerioti), Shtjefni (19′ st Giaccardi), Gattino; Serra, Racca; Bosio. A disp. Gastaldi, Carena, Rinaldi, Lisa, Angaramo. All. Parola.
MONREGALE (4-3-3): Prato; Sampò, Griseri (9′ st L. Tomatis), Cuniberti, Pala; F. Tomatis (29′ st Martini), Barbero, Gregorio; Cavallo, Lugliengo (16′ st Mondino), Jaku. A disp. Migliardi, Mellano, Dimbi, Del Giacco. All. Ravotto.
Arbitro sig. Andrea Porello di Bra.
Reti: pt 13′ Lugliengo (MO); st 7′ F. Tomatis (MO), 14′ rig. E 38′ Racca (MA), 27′ Giaccardi (MA), 47′ Jaku (M).
Note: spettatori 70 circa. Ammoniti Pochintesta, Coaloa, Salomone (MA), Barbero, Prato, Sampò (MO). Tempodi recupero: pt 1′, st 5′.

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