Olimpic Saluzzo 2 - 4 Monregale

30 April 2017 - 15:00 at Domenico Savio

Nel segno di Leo

Il campionato è come un film. Indipendentemente che ti sia piaciuto o meno, ti rimangono negli occhi delle scene, delle immagini, che vale la pena ricordare. Il campionato della Monregale non è stato ciò che forse ci si aspettava, per mille e un motivo; dopo la vittoria di Saluzzo, è probabile che abbia comunque un epilogo in bellezza, che fa rima con salvezza. Ma l’immagine dell’esultanza di Leo Jaku che celebra i tre gol rifilati alla diretta concorrente, con i figli Deivid e Braian – pure loro piccoli campioni della Monregale – a bordo campo, è qualcosa di bello, di positivo al quale abbiamo avuto piacere di assistere, che abbiamo catturato e che condividiamo con piacere con chi vuole bene alla Monregale. Il bomber albanese, che compirà 39 anni a giugno, non ha mai perso il vizio del gol, e contro l’Olimpic ha sfoderato il meglio del suo repertorio (colpo di testa, astuzia, classe, freddezza) trascinando la squadra ed il gruppo a ribaltare una situazione che dopo dieci minuti sembrava orribilmente compromessa.
Dopo meno di due minuti, il signor Fili si inventa letteralmente un calcio di rigore. Sampò sbaglia l’appoggio all’indietro, si infila Martini che va via sulla sinistra e centra per Da Costa, Prato in uscita lo anticipa di piede, colpendo nettamente il pallone. Da Costa va giù, l’arbitro clamorosamente fischia il penalty, che Gallo non sbaglia. Al 9′ la Monregale potrebbe pareggiare: punizione da trequarti di Federico Tomatis, deviazione da pochi metri di Sampò in area, Basha con un apprezzabile balzo devia in corner. Due minuti dopo, altra frittata: Da Costa lavora bene il pallone sulla sinistra, la difesa monregalese tace e acconsente, cross per Martini, scarico all’indietro per l’accorrente Dao, botta di incontro, niente da fare per Prato e 2-0. Spaventa un po’ la mollezza dei monregalesi, se rapportata al coltello tra i denti esibito dall’Olimpic; tuttavia segnali di ripresa se ne vedono, a partire dal quarto d’ora quando Gregorio ci prova da fuori, Basha respinge malissimo, la palla rimane lì, Jaku viene messo giù a due passi dalla porta, ma stavolta al signor Fili si incanta il fischietto e il rigore non c’è. Al 31′ verticalizzazione in area di Lugliengo, Cavallo prova il difficilissimo sinistro a incrociare ma non arriva a colpire il pallone. Grande chance ospite al 40′: rimessa laterale, palla per Jaku che serve profondo Lugliengo, dalla sinistra bel diagonale, Basha smanaccia, palla che lentamente rimbalza sulla linea di porta, sull’interno del palo, ed esce. Probabilmente su un campo minimamente decente sarebbe stato gol. Al 43′ il gol che nell’intervallo riaccende la speranza: palla verticale in area per Jaku, marcature saluzzesi stavolta un po’ lente, girata dall’altezza del dischetto e gol del 2-1.
La situazione ideale in queste condizioni è segnare a fine frazione e agli albori della ripresa. Ed è proprio così che accade: al 2′ Lugliengo sulla sinistra serve all’indietro per Garvetto, bel cross di prima intenzione, colpo di testa splendido in elevazione di Jaku, palo interno e gol del pareggio. Gesto tecnico ed atletico da applausi. Dopo un pallonetto di Lugliengo alto (4′) e una girata in area di Griseri su azione di corner (8′) sulla quale Federico Tomatis non arriva per pochissimo, viene cacciato mister Zaino per proteste. Simpatico siparietto con il dirigente locale che cerca di far rimanere il mister a bordo campo nei pressi della panchina, seminascosto da una cancellata che si affaccia su un orto. L’arbitro non abbocca e fa accomodare Zaino fuori, tra gli spettatori. Al 9′ corner per l’Olimpic, testa di Dao, prodezza di Prato ma l’arbitro aveva già fischiato un’irregolarità in precedenza. Al 14′ la svolta: da sinistra palla in area per Jaku, gran controllo, salta il marcatore con una finta, per poi piazzare la palla in rete con freddezza estrema: 2-3. Al 29′ lancio di Jaku per Lugliengo che fila via centrale in posizione regolare, pallonetto sul portiere, e tanto per ribadire il concetto espresso qualche riga fa, palla che rimbalza in modo orrendo su un campo impossibile e si impenna oltre la traversa. Doppio contropiede finale con la firma di Pipi: al 43′ diagonale sul secondo palo, Basha devia in angolo; al 48′ palla in area per Daniel che stavolta non perdona: 2-4, ed ora spazio alla matematica applicata al mondo del calcio.

Il link con tutte le casistiche dell’ultima giornata di Prima categoria girone G, per quanto riguarda la lotta per non retrocedere:

Ultimi 90′: la strada per la salvezza

 

OLIMPIC SALUZZO (4-2-3-1): Basha, Costa, Strumia, Telamone, Forgia; Dao, Rinaudo; Martino, Gallo (23′ st Kulli), Da Costa; Martini. A disp. Feta, Testa, Zavatteri, Rivoira, Chiappero, Bonardo. All. Zaino.
MONREGALE (4-3-3): Prato; Sampò, Griseri, Del Giacco, Garvetto; F. Tomatis, L. Tomatis, Gregorio; Lugliengo, Jaku, Cavallo. A disp. Migliardi, Cuniberti, Audetto, Barbero. All. Ravotto.
Arbitro sig. Francesco Jorio Fili di Torino.
Reti: pt 2′ rig. Gallo (O), 11′ Dao (O), 43′ Jaku (M); st 2′ e 14′ Jaku (M), 48′ Pipi (M).
Note: spettatori 70 circa. Tempo di recupero: pt 3′, st 5′. Ammoniti Costa, Telamone, Dao, Martino (O), Prato, Sampò, Cavallo (M). Al 6′ st allontanato dal campo Zaino (O) per proteste.

 

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