Montatese 2 - 1 Monregale

22 January 2017 - 14:30 at Area sportiva Montà

Buttata via… di nuovo

Partita da aggiungere alla (già lunga) lista di quelle gettate nel water, per la Monregale. I ragazzi di Ravotto e Michelotti hanno avuto per lunghi tratti la Montatese in pugno, soprattutto nel primo tempo; avari in zona gol, hanno per l’ennesima volta pagato a carissimo prezzo due errori che hanno rigirato la frittata. Non è una novità: questo campionato è così, per quanto tu abbia in mano il pallino del gioco, la partita, non ti puoi e devi permettere distrazioni o stupidaggini, perché il conto è salatissimo.
Per neutralizzare un po’ il saporaccio d’amaro che ci ritroviamo ad avere al ritorno da Montà, partiamo dalle cose positive. Perché ce ne sono: un primo tempo di lusso, in cui la terza classificata del girone è stata letteralmente annichilita dall’ottima prestazione dei monregalesi, sia sul piano del gioco – con numerose occasioni costruite – che dell’intensità. Poi, il rientro di Lugliengo dopo il lungo infortunio alla spalla: l’attaccante torna e festeggia con un gol; e il ritorno in campo dal primo minuto di Federico Tomatis, che ha costituito il “di più” che mancava alla squadra, e cioè fosforo e geometrie al centrocampo: per lui un paio di giocate veramente illuminanti. Aggiungiamoci ancora un fattore, che forse è più di incoraggiamento: per la Monregale ha fatto il suo esordio un altro ragazzo del 2000, un altro tuffo nel futuro. Certo, purtroppo per Maurizio Rasa non è stato proprio un debutto da ricordare, anzi. Ma i grandi esordi non sono mai come te li eri sognati, soprattutto se fai il durissimo mestiere di portiere. Per informazioni, chiedere anche ai grandi numeri uno di tutti i tempi, uno su tutti (…lo racconta anche nella sua autobiografia), un certo Dino Zoff.
A Montà davanti a Rasa i quattro di difesa sono Sampò a destra, Garvetto e Cuniberti centrali, Pala a sinistra; centrocampo con Federico Tomatis, Martini e Gregorio; tridente con Cavallo a destra, Lugliengo a sinistra, Mondino al centro.
La partita è subito cosa della Monregale: la Montatese non c’è per niente (salvo con il gigantesco Sacco, che in avanti predica nel deserto), e i monregalesi propongono. Al 7′ subito un’occasione clamorosa con Martini che protegge una gran palla dalla bandierina di sinistra, favorisce l’inserimento di Pala, penetrazione sul fondo e cross rasoterra teso che supera anche Bledig in uscita, ma nessuno riesce a spingerla dentro. Seguono fasi abbastanza disordinate su un campo inevitabilmente molto duro; scorriamo allora alla mezz’ora con un’altra enorme chance per gli ospiti: lancio no look di Mondino in profondità, Lugliengo scatta al limite dell’area, Bledig esce su di lui, Lugliengo spalle alla porta scarica per Pala, il tiro verso la porta vuota è anche buono ma Tagliaferro recupera la posizione e a centro porta rinvia sulla linea. Mentre la Montatese vive di fiammate e improvvisazioni, la Monregale giunge all’area avversaria ragionando e costruendo: al 35′ bel cross di Sampò dalla destra, a centro area Lugliengo gira, alto; al 38′ Tomatis serve al limite Cavallo, girata a lato di poco.
La ripresa si apre subito con un sorriso: al 2′ lancio in verticale per Lugliengo che scatta come un proiettile, fatica a controllare la palla ma una volta giunto a tu per tu con Bledig la fa sua, scarta il portiere ed insacca. 0-1 meritatissimo. Senonché, meno di un minuto più tardi, un calcio di punizione (generoso) dal limite per i padroni di casa porta alla battuta Rosso, tiro secco sul primo palo, la barriera si apre, Rasa cerca l’intervento in tuffo a mano aperta ma non basta, il pallone si insacca per il pareggio immediato. Al 14′ il patatrac: lancio lungo praticamente innocuo che ballonzola al limite dell’area, incomprensione clamorosa tra Cuniberti e Rasa in uscita, si intromette Ienco che riconquista palla, e per il portiere ospite non resta altro da fare che trattenerlo per impedirgli la via del gol. L’arbitro opta per la duplice, severissima sanzione: rigore ed espulsione per Rasa. Sull’argomento, piuttosto dibattuto ed estremamente a discrezione del direttore di gara, rimandiamo alla nota in fondo. Esce Mondino, tra i pali Migliardi che non è al top, dal dischetto Sacco lo spiazza ed è 2-1. Anche in dieci, però, la Monregale continua a rendersi pericolosa, aumentando alla fine il rammarico: al 20′ rasoterra dal limite di Martini, bloccato da Bledig; al 27′ corner di Tomatis, testa di Lugliengo e palla fuori di un soffio; al 38′ proteste di Leo Jaku, servito da un lancio centrale di Tomatis ed affossato in modo abbastanza evidente in area da un difensore locale: l’arbitro sorvola. Nel finale, rete annullata a Sacco per un precedente fuorigioco (in pratica l’unica azione manovrata con sbocco verso la porta proposta dalla Montatese, eccezion fatta per le palle inattive).
Un vero peccato: cominciare anno e girone di ritorno con un risultato positivo avrebbe senz’altro influito sul morale della truppa. Oltre che sulla classifica…

MONTATESE (4-3-1-2): Bledig, Gonella, Mazzitelli, Sandri, Tagliaferro; Pennasso, Rosso (35′ st Rey), Chiarle (1′ st Ienco), Ferrero (22′ st Grosso); Sacco, Veglio. A disp. Gatto, Balan, Mottura, De Francesco. All. Battaglino.
MONREGALE (4-3-3): Rasa; Sampò, Garvetto, Cuniberti, Pala; Tomatis, Martini (24′ st Barbero), Gregorio; Cavallo (17′ st Jaku), Mondino (14′ st Migliardi), Lugliengo. A disp. Scaringi, Dimbi, Del Giacco, Pipi. All. Ravotto-Michelotti.
Arbitro: sig. Davide Bonomo di Collegno.
Reti: st 2′ Lugliengo (Monr.); 3′ Rosso (Mont.), 14′ rig. Sacco (Mont.).
NOTE: Spettatori 100 circa. Ammoniti Tomatis, Sampò (Monr.), Veglio (Mont.); espulso al 14′ st Rasa (Monr.) per fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol. Tempo di recupero: pt 1′, st 3′.

 

LA “NUOVA” REGOLA 12

Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore dovrà essere espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione. Se un calciatore, all’interno della propria area di rigore, commette un’infrazione contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e l’arbitro assegna un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere ammonito, salvo che:

  • l’infrazione sia dovuta all’atto di trattenere, spingere, tirare oppure
  • il calciatore colpevole non tenti di giocare il pallone o non abbia la possibilità, nell’effettuare il contrasto, di giocare il pallone oppure
  • l’infrazione sia tra quelle punibili con l’espulsione a prescindere dal punto del terreno di gioco in cui avviene (ad esempio, grave fallo di gioco, condotta violenta, ecc.)

In tutte le circostanze sopra citate il calciatore dovrà essere espulso.

(FONTE: SETTORE TECNICO FIGC)

 

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