Manta 2 - 3 Monregale

5 November 2017 - 14:30 at Manta di Saluzzo

Questa pazza, pazza, pazza Monregale!

Lo abbiamo detto un po’ a tutti: una partita pazzesca. Una Monregale folle, a tratti anche bella nella sua follia, va a riprendersi tre punti a Manta. Diciamo “ri-prendersi”, perché possiamo tranquillamente affermare che la Monregale ha dominato sotto l’aspetto del volume di gioco e soprattutto delle occasioni create, specialmente nel primo tempo, ma un po’ in tutta la partita; i tre punti “dovevano” essere suoi. Ma a tre minuti dalla fine, nonostante tutto, la squadra di mister Enrici si stava vendendo sottrarre tutto, e vedeva sempre più concreta la possibilità di tornare clamorosamente, ed ingiustamente, a casa a mani vuote. Per fortuna e per giustizia poetica e calcistica la cattiveria monregalese sottoporta tornano in auge nei minuti di recupero, cosicché tutto si rimette a posto. Tutto, fatti salvi i battiti cardiaci di tifosi e dirigenza presenti al campo, ampiamente fuori giri per diversi minuti dopo la partita. Se è vero che si vive di emozioni, Manta ci ha regalato una bella botta di vita. L’equilibrio tranquillizza, ma la follia è molto più interessante, diceva qualcuno.
Monregale in campo con il 4-3-3, rinunciando a Lugliengo febbricitante; nella ripresa dovrà uscire anche Griseri, toccato duro da un avversario. Nemmeno il tempo di apprezzare lo skyline circostante, con il Monviso che sbuca dalle nuvole tra barbagli di sole e giganteggia sul castello della Manta, che c’è già da piangere. Un minuto e tredici secondi, affondo in penetrazione da destra di Mattia Gabutto: la difesa monregalese ci va leggera, la palla si allunga verso il fondo e sembra morta, Gonella esce forse con un pizzico di ritardo così Gabutto, con la punta del piede la rimette in mezzo; sul secondo palo Nicholas Falco tiene fede al cognome e da due passi, spietato, appoggia in rete. Da qui in poi, abbiamo trascritto ben tredici (13!) nitide palle gol per gli ospiti. Al 10’ apre le danze Serra con un rasoterra da 20 metri, Sibilla si distende e respinge lateralmente, spunta Jaku che conclude sul primo palo, ancora Sibilla col corpo in corner. Il portiere dei saluzzesi, che fece anche alcune brillanti apparizioni nell’ultima annata della Virtus Mondovì, inanella prodezze in serie e risulterà alla fine tra i migliori in campo. Nulla avrebbe potuto sulla punizione di Fede Tomatis all’11’, ma il palo dice di no alla parabola che sorprende tutti. Al 22’ invece l’estremo difensore di casa è bravo a stoppare Jaku, dopo che l’attaccante della Monregale si era letteralmente bevuto due difensori avversari in area di rigore. Al 24’ bel cross da destra di Sampò, girata di testa di Jaku, debole e centrale, bloccata; al 26’ la Monregale butta via un ghiotto contropiede 3vs2,con Serra che sbaglia l’appoggio ai compagni; al 28’ Cavallo parte da destra e si accentra, sinistro centrale dal limite, blocca Sibilla; al 35’ rimessa laterale, cross al volo di Tomatis, testa di Jaku, blocca Sibilla; al 36’ taglio da destra a sinistra, all’improvviso Lucchino sbuca dal vertice corto dell’area, a tu per tu col portiere che però gli sbarra la strada con un intervento di piede. Ancora: al 37’ Serra va via in dribbling sulla sinistra, cross rasoterra a centro area, Jaku può tirare ma sceglie lo scarico per Cavallo, all’altezza del dischetto del rigore prova a piazzarla invece di chiuderla di potenza, Sibilla blocca; al 39’ errore difensivo del Manta, Serra si infila per le vie centrali ritrovandosi a tu per tu con Sibilla, il portiere rimedia in uscita bassa coi piedi fuori area e allontana la palla; al 40’ Serra si ritrova ancora solo davanti al portiere, ma gli tira addosso; al 41’, tiro dal limite di Jaku, Sibilla si allunga e devia in corner, sugli sviluppi Lucchino libero sul secondo palo spara, respinge ancora Sibilla; sempre Lucchino chiude questa incredibile abbuffata di palle gol al 45’: cross teso da destra di Sampò sul secondo palo, da ottima posizione il centrocampista monregalese di testa manda fuori.
Si inizia il secondo tempo con la consapevolezza di aver sprecato tanto, troppo; ma con la certezza che l’avversario è alla portata, si può e si deve fare di più per raddrizzare la partita. E il Manta? Unica occasione pericolosa dei saluzzesi (gol a parte) al 6’: Luca Sibilla si libera al limite e tira, Gonella respinge con difficoltà (terreno pesante e palla viscida) in corner. All’8’ un urlo di liberazione: ripartenza fulminante di Serra dalla destra, sovrapposizione e scarico per Sampò, cross nel cuore dell’area, girata volante da due passi di Jaku, Sibilla respinge ancora, ma Jaku riprende ed insacca di prepotenza. Pari. La partita viene giocata a viso aperto, è divertente, il Manta osa addirittura un 3-4-3 e apre interessanti spazi per l’avversario; nel cuore della seconda frazione complice il terreno pesante, il ritmo si abbassa, le squadre si allungano e sembrano essere piuttosto stanche. Le occasioni migliori sono sempre di marca Monregale: al 31’ punizione dal limite di Jaku a scavalcare la barriera, blocca Sibilla; al 33’ inserimento da destra di Cavallo, dribbling sul difensore, tiro secco sul primo palo, sembra fatta ma… no. Legno pieno e festa rimandata. Al 35’ cross di Lucchino dalla sinistra, Jaku a centro area batte a colpo sicuro, palla clamorosamente a lato, urlo di gioia che rimane strozzato in gola. A questo punto l’orribile ed inquietante spettro dell’antica ma sempre valida legge del calcio – che chi tanto sbaglia, alla fine viene punito – inizia ad aleggiare pericolosamente. E al 42’, puntualmente, lo spettro assume forma e contorni delineati: punizione da tre quarti di Arnaudo, Para svetta di testa nel cuore dell’area, gol, 2-1. Sembra finita, ma come già anticipato la Monregale raccoglie nello spazio dei 4’ di recupero tutto quanto aveva seminato nel corso dell’intera partita. 46’, corner da destra a rientrare di Cavallo, sul primo palo interviene qualcuno che nella concitazione del momento non identifichiamo, traiettoria allungata sul secondo palo dove sbuca Stefano Maia (classe 2000), entrato da non più di tre secondi, appoggio di testa in rete, pareggio. Al 48’, e cioè ad un giro di orologio dalla fine, punizione dal limite contestatissima dai padroni di casa, pennellata di Cavallo, barriera scavalcata, super Sibilla stavolta immobile, 2-3. Vittoria. Sudata, faticata, meritata.

MANTA (4-4-2): F. Sibilla, Berardo, Bonardo, Para, Demichelis (32’ st Giordano); Ruscello (16’ st Merlo), N. Falco, Arnaudo, L. Sibilla (27’ st Daniele); A. Gabutto, M. Gabutto. A disp. Bertola, C. Falco, Menzio. All. Giordano.
MONREGALE (4-3-3): Gonella; Sampò, Griseri (25’ st Cuniberti), Mellano, Lasala (45’ st Maia); Tomatis, Gregorio, Lucchino; Cavallo, Jaku, Serra (32’ st Pipi). A disp. Turco, Barberis, Daziano, Lugliengo. All. Enrici.
Arbitro sig. Giampaolo Sorrentino di Torino
Reti: pt 1’ N. Falco (MA); st 8’ Jaku (MO), 42’ Para (MA), 45’ Maia (MO), 48’ Cavallo (MO).
NOTE: ammoniti Sibilla (MA) e Cavallo (MO). Tempo di recupero: pt 2′, st 4′. Spettatori 120 circa.

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