A colloquio con Fabio Ghiorzo, coach nel nostro camp

13 Giugno 2019

Sta per concludersi la prima settimana di Coerver camp al Centro sportivo Monregale. La nostra società ha ospitato il primo turno di un evento che si sta consolidando e sta ricevendo apprezzamenti sia dai ragazzi che dalle famiglie. Uno dei punti di forza del camp dal punto di vista del… campo si è rivelato essere il direttore tecnico Coerver, Fabio Ghiorzo, che ha subito messo in evidenza grande professionalità ed affiatamento con il nostro team e con i ragazzi partecipanti.

Una carriera di tutto rispetto, quella di Fabio: “Calcisticamente sono cresciuto a Sestri Levante – ci racconta -; ho esordito in Promozione all’età di 15 anni, giocavo come difensore centrale, nelle tattiche di allora si usava il “libero”. Dopo tre anni di esperienza nella Primavera della Sampdoria per scelta mia ho optato per l’Eccellenza, a Chiavari nell’Entella, dove ho vinto due campionati e ho disputato la Serie D. Sono poi tornato a Sestri Levante dove abbiamo vinto un campionato di promozione e una Coppa Italia di categoria”.

La tentazione di un’esperienza da coach diventa troppo forte, e a 33 anni Fabio chiude con il calcio giocato per lanciarsi in una nuova avventura, quella della panchina. I primi passi con l’Entella, ma l’esperienza più intensa è quella con la Lavagnese: “Ho fatto tutta la trafila – prosegue Fabio -: dai Primi calci fino alla Juniores nazionale, che ho guidato per due anni. Poi, l’Eccellenza ligure, con il quarto posto conquistato con il Valle Sturla”. E poi arriva… l’incontro con Coerver: “Quattro anni fa sono venuto a conoscenza di un corso nelle mie zone. Il nostro docente di riferimento era Antonio Cincotta, che oggi allena la squadra femminile della Fiorentina. Una grande esperienza. Ma pensate: a quel corso mancava un responsabile organizzativo. E allora mi proposi io. Ho cominciato così: dal curare l’organizzazione, poi ho fatto i vari corsi per diventare docente, fino alla qualifica di docente internazionale”.

E proprio a questo proposito, a luglio Fabio sarà in Bulgaria, a Sofia, per un’altra direzione tecnica. “Uno dei fattori positivi del metodo – dice il coach – è che è facilmente adattabile al contesto in cui viene applicato. Va bene in Italia, e va bene in Bulgaria. È modellabile a seconda delle esigenze”.

Contestualizziamo, allora: a Mondovì cosa hai trovato? “Innanzitutto una figura come Roberto Aimo che ha capito il valore della metodologia e che ha sposato il progetto. Poi, al di là di ottime strutture, ho incontrato tecnici molto validi e preparati, ragazzi che hanno dato una mano agli istruttori che si sono messi in gioco offrendo la massima disponibilità. Anche i bambini e i ragazzi partecipanti mi hanno stupito: grande determinazione nelle esercitazioni, vivacità al punto giusto, molta educazione e rispetto”.

In questa settimana su cosa ci si è concentrati? “Abbiamo lavorato nell’ottica del ‘more than football’: con esercizi mirati al miglioramento delle capacità individuali e allo sviluppo del gioco di squadra, con gruppi ridotti, abbiamo puntato agli obiettivi di sviluppare giocatori abili, creativi e sicuri, con massima attenzione ad ogni singolo partecipante, al rispetto delle regole, alla sportività e allo spirito di squadra”.

Una considerazione finale sulla “filosofia” che sta alla base del metodo Coerver: “Sviluppando il metodo – conclude Fabio Ghiorzo – troviamo più proposte per esercitazioni adatte alle età, con rispetto per i tempi di crescita dei ragazzi, senza forzature. Un arricchimento ed una crescita a tutto tondo, con attenzione all’autostima e all’aspetto psicologico dei ragazzi. Perché non tutti diventeranno calciatori, ma tutti diventeranno… uomini”.

 

Un ringraziamento particolare a coach Fabio Ghiorzo per quanto è riuscito a trasmettere all’ambiente in questi giorni, da parte dell’area tecnica e di tutta la Monregale calcio.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×